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labattitura
silenzi e rumori del carcere


Poesie, frasi e...


6 agosto 2006


 APPUNTAMENTO AL CARCERE

Con gli ultimi spiccioli

avevo comperato

un piatto di carne fredda

un limone

una bottiglia di vino rosso

un pacchetto di sigarette

una cartolina illustrata

e una rosa.

Tutto era pronto amore mio

e tu non sei venuta.

Procida 28 luglio 1972

da LA NOSTALGIA E LA  MEMORIA  di Sante Notarnicola

...dedicato a tutte le persone libere che hanno il privilegio di vivere i loro amori

 




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14 luglio 2006




...e il mattino arriva sempre prima o poi




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14 giugno 2006


OLTRE LE SBARRE


Oltre le sbarre c’è il carcere. Un mondo a parte, contiguo ma estraneo, che ogni buon cittadino si sente il diritto di ignorare. Un inferno, una giungla di violenza e degradazione nella fantasia di alcuni, una prigione da operetta per altri, da cui i criminali entrano ed escono a loro piacimento. Per tutti una macchia, uno scandalo su cui vociare la propria virtuosa indignazione senza conoscerlo anzi rifiutando testardamente anche solo di sentirne parlare.
Eppure, anche se non lo si vuole, il carcere ci riguarda. Degli uomini, colpevoli, innocenti, desiderosi di iniziare una nuova vita o perseveranti nel crimine vi trascorrono anni lunghissimi e ciò che avviene di loro, della loro umanità interessa o dovrebbe interessare ognuno.

Tratto da “Oltre le sbarre” di Nicolò Amato, Mondadori 1990




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4 giugno 2006



Prigionieri iracheni nel carcere di Abu Ghraid(repubblica) 

 Siate sempre capaci

di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia

commessa contro chiunque

in qualunque parte del mondo


Ernesto Che Guevara




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13 maggio 2006


Bisognerebbe
fare un lungo esame di coscienza prima di pensare a giudicare gli altri

Molière




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5 maggio 2006


PER NON DIMENTICARE….

   Bobby Sands morto il 5 maggio 1981, dopo un lungo sciopero della fame nel carcere di Long Kesh nei pressi di Belfast

 

L'ALLODOLA E IL COMBATTENTE PER LA LIBERTA'.

Una volta mio nonno mi disse che imprigionare un'allodola è uno dei crimini più crudeli, perché l'allodola è tra i simboli più alti di libertà e felicità. Sovente parlava dello spirito dell'allodola, riferendosi alla storia di un uomo che aveva rinchiuso uno dei suoi tanto amati amici in una piccola gabbia.

L'allodola, soffrendo per la perdita della sua libertà, non cantava più a squarciagola, né aveva più nulla di cui essere felice. L'uomo che aveva compiuto tale atrocità, così come la definiva mio nonno, esigeva che l'allodola facesse ciò che lui desiderava: cioè cantare più forte che poteva, obbedire alla sua volontà, cambiare la sua natura per soddisfare il suo piacere e vantaggio.

L'allodola si rifiutò. L'uomo allora si arrabbiò e diventò violento. Cominciò a far pressioni sull'allodola affinché cantasse, ma inevitabilmente non ottenne alcun risultato. Così ricorse a mezzi più drastici. Coprì la gabbia con un telo nero, privando l'uccello della luce del sole. Le fece patire la fame e la lasciò marcire in una sporca gabbia, eppure lei si rifiutò ancora di obbedirgli. Alla fine l'uomo la uccise….


Brano tratto da:

Bobby Sands

UN GIORNO DELLA MIA VITA.

L'inferno del carcere e la tragedia dell'Irlanda in lotta.

Feltrinelli, Milano marzo 1996.

 

 




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La battitura

Nel gergo del carcere il termine  battitura viene usato  per indicare l’operazione che gli agenti di polizia penitenziaria compiono, giorno dopo giorno, per accertarsi che nessuno abbia segato le sbarre.

Ma la battitura può essere anche fatta dai detenuti che, per richiamare l’attenzione su particolari problemi o necessità, usano battere contro porte e finestre pentole o altre suppellettili.

Anche questo diario vuole essere, come una simbolica battitura,  un mezzo che oltrepassando sbarre e muri (non ultimo quello dell’indifferenza) arrivi al passante distratto e, magari solo per cinque minuti,  lo faccia riflettere senza pregiudizi o falsi giudizi su cosa sia realmente il carcere e sulle storie di chi vi è ristretto.


 

Per te...che tu possa tornare a solcare il mare della tua vita libero e forte come lei
Sabrina

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